L’architettura spazializza i comportamenti

La casa rappresenta sempre di più la proiezione spaziale dei desideri, delle necessità, della storia di chi la abita.

Non è un caso che la decisione o la voglia di rivoluzionare l’ambiente domestico, di resettarlo e formattarlo su nuove esigenze e desideri, arrivi spesso in periodi di cambiamento della nostra vita; dalla semplice ed immediata decisione di spostare quella ingombrante poltrona, di cambiare la posizione di un quadro, di appendere con risultati non sempre positivi quelle mensole, fino alla decisione di ristrutturare o addirittura di cambiare casa.

Ma quanto è importante che lo spazio domestico sia funzionale alle nostre necessità e quanto questo influisce sulle nostre abitudini comportamentali e sulle relazioni tra i suoi inquilini?

Tutto questo, forse, lo stiamo sperimentando in questi giorni.

Restare a casa, avere a disposizione tanto tempo per ripensare ai nostri spazi, porta a galla pregi e difetti dell’ambiente domestico.

Ma occhio al “fai da te”!

2 commenti su “L’architettura spazializza i comportamenti”

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