Rassegna d’arte contemporanea PRIMA NAVE
A partire dal 4 ottobre 2025, in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, lo studio di architettura e ingegneria Lamina Studio inaugura PRIMA NAVE, una rassegna di arte contemporanea che si svilupperà lungo l’arco di dieci mesi, concludendosi il 31 luglio 2026.
Il progetto nasce dal desiderio di creare un legame attivo tra lo spazio dell’architettura e l’arte contemporanea, trasformando lo studio in luogo espositivo e di confronto. La rassegna prevede un ciclo di cinque mostre personali dedicate ad artiste donne, selezionate per la qualità della loro ricerca e la varietà dei linguaggi espressivi.
Calendario rassegna:
04 ottobre 2025 – Federica D’Ambrosio
05 dicembre 2025 – Mafalda Francesca Perri
06 febbraio 2026 – Federica Limongelli
10 aprile 2026 – Maria Grazia Tolino
12 giugno 2026 – Chicca Regalino
Mediterranea è il nuovo progetto espositivo di Federica D’Ambrosio, artista e illustratrice salernitana, che inaugura il 4 ottobre 2025 alle ore 18:30 all’interno della rassegna “Prima nave”, ideata dallo studio LAMINA e curata da Valerio Falcone.
Mediterranea restituisce un percorso artistico che si sviluppa attraverso una narrazione visiva e simbolica, in equilibrio costante tra realtà e immaginazione. Le opere esposte sono frammenti di un linguaggio complesso in cui forma e contenuto si intrecciano. L’illustrazione è il filo conduttore del lavoro di Federica D’Ambrosio, un elemento che attraversa ogni progetto – dalle installazioni agli arredi, fino agli oggetti – conservando intatta la propria forza narrativa. Non si tratta mai di una semplice decorazione: il segno illustrato diventa struttura, evocazione, racconto.
Il titolo richiama un’identità plurale e stratificata, un’idea di spazio culturale aperto in cui si incontrano radici antiche, materiali della tradizione e visioni contemporanee. In un mondo sempre più accelerato, Mediterranea apre finestre sulla fantasia, sui simboli e sulla magia.
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Animadverto è il titolo di questa mostra che nasce per porre attenzione. È un invito a rivolgere l’animo, a comprendere, a percepire, a badare alle cose con non solo i sensi.
È un’esplorazione dentro le sensibilità che attraversano la ricerca di Mafalda, è un album di frammenti, appoggi visivi ed emotivi, piccole tracce che segnano le traiettorie del suo sguardo, invitando a inseguirle, sfiorarle e a raccoglierne le proprie sensazioni. Frammenti che, se si prova ad attraversarli, hanno una frequenza che invita a un viaggiare lontano.
Esistono degli elementi che assistono, silenziosi, allo scorrere della nostra vita, testimoni di uno spazio e un tempo in cui coesistiamo. La natura che riempie, vive, caratterizza, la danza che gli alberi fanno e il tocco del vento.
Delicatezze che riempiono il suo mondo, fatto di tanti appigli, che a viverli raccontano chi è Mafalda, chi voleva essere e chi è diventata. Esistono e permettono di esistere, di riconoscerti in uno spazio e di galleggiare in un tempo veloce e anonimo che ti vuole annegare e in cui le uniche isole di resistenza, sono le realtà che ci creiamo.
Human Landscapes è il nuovo progetto espositivo di Federica Limongelli, artista originaria di Novi Ligure e residente a Caserta. La nuova ricerca di Federica Limongelli, tutt’ora in fase di elaborazione, nasce dall’evoluzione della riflessione sul rapporto corpo-identità nella società in cui viviamo: il progetto Human Landscapes è una riflessione sul rapporto corpo identità e corpo-natura. Il paesaggio dell’umano ed il paesaggio della natura che, in questo caso, non è reale ma digitale (nato dall’uso di un pannello digitale e da un monitor); così come la figura della donna che nella sua realtà digitale si riflette in sé stessa, i due paesaggi sono così messi a confronto ed in relazione. La riflessione reciproca tra il volto e il paesaggio vuole evocare il concetto di dualità o complementarità, rilevando come le identità umane e i contesti in cui viviamo siano in continuo dialogo e interazione. Il lavoro di Limongelli, e pertanto questa relazione, vuole ispirare una profonda riflessione sull’interazione tra l’essere umano e il mondo che ci circonda, evidenziando la complessità e la bellezza della connessione tra identità umana e paesaggi digitali.
Le stagioni di Persefone è il titolo della terza mostra personale di Maria Grazia Tolino, artista originaria di Sala Consilina (SA).
Questa nuova esposizione di Maria Grazia Tolino indaga il rapporto tra figure femminili della mitologia greca del passato, messe a confronto con il loro divenire nei tempi dell’attuale momento storico: l’antropocene. La visione passa attraverso le esperienze personali dell’artista, il suo guardarsi dentro e il suo personale punto di vista sulla società.
Stavolta l’artista, dopo una lunga esperienza di 33 anni nel campo del tatuaggio, espone al pubblico una parte delle sue tele ad olio, pratica che ha sempre coltivato per esprimere sé stessa, inerenti al ciclo delle stagioni, dell’amore e della rivoluzione. In più: acrilici con lettere dal passato, acquarelli, disegni e riedizioni di stampe limitate ispirati dalle radici del proprio territorio, ma con un gusto estetico rivolto all’oriente. Il tutto legato dalla sua grande passione per le culture underground, la fotografia, la musica e la pittura antica, passando della comunicazione potente della street art e del fumetto. La ricchezza del simbolismo contenuto nelle opere esercita un incipit per il ritrovamento di una nuova spiritualità nella natura divina dell’essere umano legato ai ritmi e alla contemplazione della natura; nella memoria e negli omaggi che lei riserva a figure che le hanno arricchito la vita, trasmutando gli eventi avversi in una lezione preziosa per l’anima, per continuare a vivere alla ricerca della vera essenza.
Le esposizioni saranno visitabili tutti i giorni successivi all’inaugurazione, dalle ore 18:00 alle 20:00.
Conclusione della rassegna: 31 luglio 2026